Il calcolatore stima lo spessore al bordo di una lente negativa, o al centro di una positiva, a partire da diottria, indice di rifrazione e diametro, e confronta i quattro indici 1,50, 1,60, 1,67 e 1,74. Il risultato è una stima geometrica indicativa, utile per leggere la riga «indice» di un preventivo.

L’essenziale

  • Con diottrie basse la differenza tra gli indici resta spesso sotto il millimetro.
  • Con diottrie forti l'indice alto riduce lo spessore in modo visibile.
  • Un diametro più piccolo riduce lo spessore al bordo quanto, a volte più di, un cambio di indice.
  • Le lenti asferiche reali possono essere più sottili del valore calcolato.

Perimetro Per chi deve valutare la riga «indice» di un preventivo. Non vale per le lenti a contatto né per le progressive e non sostituisce il calcolo del laboratorio; gli altri trattamenti sono spiegati nella pagina Trattamenti delle lenti.

Inserite diottria, indice e diametro, poi premete «Calcola lo spessore». Il risultato confronta i quattro indici sulla stessa lente.

Che cosa calcola questo strumento?

Lo strumento calcola la freccia, cioè la profondità della curva che una lente deve avere per raggiungere la diottria indicata. Una lente negativa è più sottile al centro e più spessa al bordo. Una lente positiva è il contrario: più spessa al centro, più sottile al bordo. La freccia è proprio la differenza tra i due punti.

La curva dipende da due grandezze. La prima è la diottria: più è alta in valore assoluto, più la superficie deve curvare. La seconda è l'indice di rifrazione del materiale: un indice più alto devia la luce di più, quindi ottiene la stessa diottria con una curva più piatta. Il terzo fattore è il diametro. A parità di curva, una lente più larga arriva più in profondità sul bordo.

Il calcolatore somma alla freccia uno spessore minimo ipotizzato di 1,0 mm. Per una lente negativa è lo spessore al centro, per una positiva lo spessore al bordo. È un'ipotesi di calcolo, non un valore pubblicato da un produttore: serve a rendere confrontabili le quattro righe del risultato.

Perché l'indice cambia lo spessore?

L'indice di rifrazione misura quanto il materiale rallenta e devia la luce. Nella formula della lente sottile, il raggio della superficie è proporzionale a (n − 1) diviso per la diottria. Passando da 1,50 a 1,74, il termine (n − 1) cresce da 0,50 a 0,74: il raggio aumenta di quasi la metà e la curva si appiattisce.

L'effetto non è lineare. Sulle diottrie basse, tra 0 e 2 D in valore assoluto, la differenza tra gli indici resta spesso sotto il millimetro. Sulle diottrie alte diventa visibile. È il motivo per cui la riga «indice» di un preventivo pesa poco su una correzione lieve e molto su una forte. Il calcolatore lo mostra con i vostri numeri, senza bisogno di credere sulla parola a una brochure.

Un indice più alto non porta solo vantaggi. Le schede dei produttori riportano per ciascun materiale anche il numero di Abbe, che descrive la dispersione cromatica. Questo strumento non lo usa e non lo stima: per confrontarlo, leggete il valore nella scheda tecnica della lente proposta e annotate la data in cui l'avete consultata.

Come si sceglie il diametro da inserire?

Il diametro che conta non è quello della lente grezza, ma la porzione che resta dopo la sagomatura nella montatura. Una regola di lettura semplice parte dal calibro della montatura, il primo numero stampato sull'asta (per esempio 52 in «52□18 140»). A questo si aggiunge il decentramento: se gli occhi non cadono al centro della lente, il bordo più lontano dal centro ottico si allunga.

Per una prima stima si possono inserire valori tra 55 e 65 mm. Provate poi due o tre diametri diversi: vedrete che una montatura più piccola riduce lo spessore al bordo quanto, a volte più di, un cambio di indice. È una delle domande da porre prima di firmare un preventivo per una correzione miope forte.

Come leggere il risultato su un preventivo

Il risultato serve a verificare una proposta, non a sostituirla. Se il preventivo indica un indice 1,67 per una correzione di −1,50 D, il calcolatore mostra che il guadagno rispetto a 1,60 è di circa un decimo di millimetro su un diametro di 60 mm. A quel punto la domanda giusta è che cosa giustifica la differenza di prezzo tra le due righe.

Su una correzione di −6 D il quadro cambia: la differenza tra 1,50 e 1,74 si avvicina ai due millimetri al bordo su un diametro di 60 mm e li supera a 65 mm. Lì l'indice ha un effetto che si vede allo specchio, e il confronto tra i costi delle due opzioni ha senso. Per la lettura completa delle righe, la guida Leggi un preventivo riprende indice, trattamenti e montaggio una voce alla volta.

I limiti della stima

Il calcolo assume superfici sferiche e un materiale omogeneo. Molte lenti moderne hanno una faccia asferica o atorica, pensata proprio per ridurre lo spessore e le distorsioni ai bordi: su queste lenti il valore reale può essere inferiore a quello calcolato. Lo strumento non considera il cilindro dell'astigmatismo, che rende lo spessore diverso lungo i due assi della lente.

Non considera nemmeno le lenti progressive, il cui spessore dipende dal disegno della progressione, né le scelte del laboratorio sullo spessore minimo, che variano in funzione del materiale e della montatura (per esempio una montatura a giorno richiede un bordo sufficiente per la scanalatura). Questa pagina descrive la geometria della lente; non sostituisce la misura della vista, che spetta all'oculista o all'ottico optometrista, né il calcolo del laboratorio.

Domande frequenti

Una lente con indice più alto è sempre più leggera?

Non sempre. Lo spessore diminuisce, ma il peso dipende anche dalla densità del materiale, che varia da un prodotto all'altro. La densità è indicata nella scheda tecnica del produttore: se manca, non si può confrontare il peso sulla base dell'indice soltanto.

Perché il risultato dice «non calcolabile»?

Con diottrie molto forti, un indice basso e un diametro grande, la curva richiesta sarebbe più profonda di una semisfera sul diametro indicato. In pratica una lente del genere non si costruisce in quella forma: provate un diametro più piccolo o un indice più alto.

Posso usare il calcolatore per le lenti a contatto?

No. Le lenti a contatto hanno geometrie, materiali e spessori completamente diversi, e i loro parametri si leggono sulla confezione e sul foglietto del produttore. Per le lenti a contatto è disponibile il calendario di sostituzione.

Il cilindro dell'astigmatismo conta?

Sì, e lo strumento non lo calcola. Su una lente con cilindro, lo spessore al bordo cambia secondo l'asse: per una stima prudente si può inserire la somma di sfera e cilindro come diottria, sapendo che il risultato descrive il meridiano più forte.

Per capire che cosa c'è dietro le altre sigle del preventivo, leggete la pagina sui trattamenti delle lenti e il nostro metodo e le fonti.

Diario degli aggiornamenti

  • — Prima pubblicazione della pagina.