Una lente polarizzata blocca la luce riflessa in orizzontale da acqua, neve e asfalto bagnato, cioè il bagliore che abbaglia. Non indica, da sola, quanta luce viene filtrata né la protezione dagli UV: queste informazioni stanno nella categoria di filtro da 0 a 4 della norma ISO 12312-1 e nei dati del prodotto.

L’essenziale

  • Polarizzazione, scurimento e protezione UV sono tre caratteristiche distinte, da verificare una per una.
  • La categoria 4 lascia passare tra il 3 e l'8 % della luce visibile e non è adatta alla guida.
  • Un filtro che trasmette meno del 75 % della luce non va usato per guidare al crepuscolo o di notte.
  • Il polarizzante può rendere illeggibili alcuni display a cristalli liquidi.

Perimetro Per chi sceglie un occhiale da sole graduato o deve leggere la marcatura di una lente solare. Non copre le fotocromatiche, trattate nella pagina sulle lenti fotocromatiche, né la misura della vista.

Che cosa filtra un polarizzante?

La luce del sole vibra in tutte le direzioni. Quando si riflette su una superficie orizzontale liscia, come uno specchio d'acqua o una strada bagnata, la luce riflessa vibra in prevalenza in una sola direzione, orizzontale. È questa luce polarizzata a produrre il riverbero che costringe a socchiudere gli occhi.

Il filtro polarizzante contenuto nella lente lascia passare la luce che vibra in verticale e blocca quella orizzontale. Il riverbero si attenua molto, mentre il resto della scena resta visibile. Per questo le lenti polarizzate sono apprezzate in barca, nella pesca, sulla neve e alla guida con strada bagnata: sono gli usi in cui il riflesso, più della luminosità generale, disturba la visione.

L'efficacia del filtro dipende dal suo orientamento. Inclinando la testa di lato, l'effetto diminuisce; è anche il modo più semplice per verificare se una lente è polarizzata, guardando un riflesso o uno schermo e ruotando l'occhiale.

Polarizzata vuol dire protetta dagli UV?

No. Polarizzazione, scurimento e filtraggio degli ultravioletti sono tre caratteristiche distinte. Una lente può essere polarizzata e poco scura, oppure molto scura e non polarizzata. La protezione dagli UV dipende dal materiale e dai trattamenti, e per un occhiale da sole va verificata sulle informazioni che accompagnano il prodotto, che per gli occhiali da sole in commercio nell'Unione europea fanno riferimento alla norma ISO 12312-1.

Su un preventivo per lenti graduate, quindi, «polarizzata» va letto insieme alla categoria di filtro e alla protezione UV dichiarate per quella lente. Se una delle due informazioni manca, è la domanda da porre.

Come si leggono le categorie di filtro da 0 a 4?

La norma ISO 12312-1 classifica i filtri solari secondo la percentuale di luce visibile trasmessa. La categoria va indicata sul prodotto e determina anche gli usi sconsigliati, in particolare la guida.

CategoriaLuce visibile trasmessaUso tipicoLimite
0oltre 80 % fino al 100 %Lente chiara, comfort o esteticaNessuna riduzione dell'abbagliamento solare
1oltre 43 % fino all'80 %Luce solare deboleProtezione dall'abbagliamento limitata
2oltre 18 % fino al 43 %Luce solare media—
3oltre 8 % fino al 18 %Luce solare forte—
4oltre 3 % fino all'8 %Luce solare molto intensa (alta montagna, ghiacciai)Non adatta alla guida

I valori sono quelli della classificazione ISO 12312-1 per i filtri solari. La norma prevede inoltre che i filtri con trasmissione inferiore al 75 % siano indicati come non adatti alla guida al crepuscolo o di notte: un occhiale da sole, polarizzato o no, non è una lente per la guida notturna.

Si possono avere lenti polarizzate con la correzione?

Sì. Le lenti polarizzate graduate si realizzano per molte prescrizioni, monofocali e progressive, con indici e trattamenti che variano da una gamma all'altra. La disponibilità per una prescrizione specifica, soprattutto con correzioni forti o con un cilindro elevato, si verifica sulla scheda della gamma o chiedendo all'ottico.

Un occhiale da sole graduato polarizzato è di solito un secondo paio, accanto a quello per l'uso quotidiano. L'alternativa è una lente fotocromatica, che si adatta alla luce ma si attiva poco in auto: il confronto è nella pagina sulle lenti fotocromatiche.

Quando una lente polarizzata non è la scelta giusta

Il filtro polarizzante può rendere difficile leggere alcuni display a cristalli liquidi, che emettono a loro volta luce polarizzata: certi cruscotti, terminali di pagamento o schermi di strumenti appaiono scuri o macchiati a seconda dell'angolo. Chi deve leggere spesso questi schermi, per lavoro o in volo, dovrebbe provare la lente in quella situazione prima di adottarla.

Anche sulla neve il polarizzante attenua i riflessi ma può ridurre il contrasto tra superfici ghiacciate e neve fresca, un'informazione che alcuni sciatori preferiscono conservare. E nessun polarizzante migliora la visione al buio: di notte qualsiasi filtro scuro toglie luce.

Questa pagina descrive i filtri secondo la norma e le schede dei produttori; non sostituisce la misura della vista, che spetta all'oculista o all'ottico optometrista.

Sul blog, la categoria Lenti oftalmiche approfondisce tre domande legate a questa pagina.

  • Polarizzate o solo filtro UV: cosa cambia sulla lente
  • Lenti polarizzate graduate: si possono avere con la correzione?
  • Categorie di filtro da 0 a 4: leggere la marcatura della lente

Leggere gli articoli sulle lenti oftalmiche

Per orientarvi tra filtri solari, fotocromatiche e progressive, provate il quiz Quale lente fa per te. Per la guida notturna e i riflessi delle luci, leggete la pagina sui trattamenti delle lenti.

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